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Sai che puoi trasformare vecchie posate in gioielli? La storia di Letizia ha rivoluzionato l’economia

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Posate che possono diventare gioielli – Depositphotos – Interno18,it

Anche le posate possono diventare dei meravigliosi gioielli. Com’è possibile? Lo spiega l’esperta del settore.

Il settore dell’artigianato ha affrontato una fortissima crisi, soprattutto dopo l’avvento delle piattaforme e-commerce online e l’arrivo della terribile pandemia che ha messo in ginocchio l’economia.

Come se non bastasse, le grandi aziende che hanno dato vita alle catene sparse in tutto il mondo hanno calpestato il settore lavorativo più nobile che racchiude tutta la tradizione del nostro Paese.

Inoltre i mestieri manuali sono svolti da persone che portano avanti le tradizioni di famiglia, e sempre meno giovani si appassionano a quest’ambito. Il mondo dei social e del digitale ha preso il sopravvento, e i ragazzi preferiscono dedicarsi alle attività legate alla produzione di contenuti.

Eppure qualche mosca bianca c’è: Letizia, una giovanissima ragazza fiorentina, ha scelto di aprire il suo il suo atelier Gleamlaty per dar vita alle sue meravigliose creazioni partendo da vecchie posate.

Il magico mondo di Letizia

La giovane artigiana ha spiegato da dove nasce la sua passione per l’oreficeria: “Si tratta di un’arte nata negli anni ’60 in Sud America. Queste posate, all’epoca di ottone, venivano rubate dalle navi da crociera, lavorate e rivendute. Quest’arte in Europa è arrivata a fine anni ’80, soprattutto in Inghilterra e Germania dove l’antiquariato andava per la maggiore. In Italia siamo pochissimi a fare questo tipo di artigianato“.

Letizia si è laureata in design nel 2012, e subito dopo ha intrapreso questo percorso prima da autodidatta, creando i suoi pezzi unici inizialmente per amici e familiari. In 10 anni ha fatto la gavetta, fino ad arrivare al 2023 on cui ha deciso di compiere un passo importante. “Fino a questo momento partecipavo a fiere e mercatini che si svolgevano per la città. Poi ho sentito l’esigenza di aprire un vero e proprio atelier, dove svolgo l’attività di creazione e vendita. E’ stato un bel passo avanti, perché non è semplice da sola, ma la passione supera ogni difficoltà“.

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L’orefice all’opera – Depositphotos – Interno18.it

Una forma d’arte non sempre apprezzata

L’artigianato ormai non riceve più lo stesso interesse di un tempo, ma ha ancora tutto il suo fascino. “Purtroppo l’artigianato è stato svalutato negli ultimi anni. Oggi non è facile far capire alle persone che dietro ad un oggetto ci sono ore di studio e lavoro, pezzi unici che vengono creati attraverso la creatività, le idee. L’artigianato va saputo vendere, perché dietro quell’oggetto c’è una storia. Non si sta comprando una cosa che trovi al centro commerciale fatta da un macchinario, ma un qualcosa lavorato manualmente, fatto con amore e soprattutto anni di esperienza“, ha spiegato Letizia,

Infatti l’artigianato italiano è decisamente più apprezzato all’estero che in patria: “Qua a Firenze gli americani adorano il nostro artigianato. Lo reputano una forma d’arte unica e irrealizzabile. L’artigianato è un lavoro di responsabilità. Bisogna sbagliare più volte per arrivare al risultato. Forse per questo i giovani tendono a non voler più fare questo lavoro, perché oggi si pretende di avere tutto e subito. Dall’altra parte posso confermare che questo non è solo un lavoro. Perché quando riceverete dei complimenti per quell’oggetto che solo voi avete creato, sentirete la pelle d’oca”.