Aggressione al consigliere Rauso, la maggioranza minimizza e le associazioni cittadine chiedono la commissione d'accesso
Santa Maria Capua Vetere - La reazione dell'amministrazione all'aggressione perpetrata ai danni del consigliere Gaetano Rauso qualche giorno fa ha incassato la condanna delle associazioni cittadine. Di seguito riportiamo la nota stampa inviataci.
"Non si può che rimanere esterrefatti alla lettura del comunicato stampa che i segretari dei partiti, attuali sostenitori dell'amministrazione di Santa Maria Capua Vetere, hanno diramato domenica 26 luglio in merito all’aggressione, di chiara matrice camorristica, subita dal consigliere Rauso. Ciò che è certamente da stigmatizzare è l’affermazione circa il "discredito che deriverebbe ai cittadini ed operatori economici l'eventuale intervento di una commissioni di accesso". Noi la pensiamo esattamente al contrario. La commissione di accesso servirebbe a sgombrare il campo da ogni sospetto od illazione con indubbi vantaggi per la città. In relazione invece alla solidarietà espressa da qualche consigliere di maggioranza é da evidenziare che il pericolo più grave che si corre allorquando si è oggetto di attenzione delle organizzazioni criminali è l’isolamento. In tali circostanze le testimonianze di vicinanza, di solidarietà, di appoggio, di sostegno, di partecipazione devono essere senza “se” e senza “ma”. Dobbiamo purtroppo constatare che il momento che stiamo vivendo rappresenta il punto più basso per la vita politica della nostra città. Mai è successo che a coloro che erano in dissenso con l'amministrazione venisse negato l'utilizzo delle strutture comunali. Mai alcun consigliere comunale ha dovuto temere per la sua incolumità. Tutto questo non è legato al dibattito politico. Qui non ci troviamo di fronte a squadracce di destra che si contrappongono a squadracce di sinistra. La matrice dell’aggressione è ben diversa. Sembra, infatti, che vi siano elementi oggettivi che fanno ritenere l’aggressione un fatto intimidatorio connesso all’attività di denuncia e di critica posta in essere dal consigliere Rauso. Tutto ciò avviene in un momento in cui la nostra città è governata da un’amministrazione debole e politicamente delegittimata perché frutto di un ribaltone e sostenuta da partiti che nell’ultima tornata elettorale hanno ottenuto risultati scandalosamente negativi. Già qualche mese fa l’amministrazione di Santa Maria Capua Vetere è stata portata, per ben due volte, all’attenzione del Parlamento Nazionale per possibili infiltrazioni camorristiche ed in particolare l’onorevole Milo, con una interpellanza all’onorevole Maroni, Ministro degli Interni, chiese l’invio di una commissione di accesso.
Quest’ultima richiesta registrò la nervosa reazione dell'avvocato Stellato, consigliere regionale, di Iodice, già sindaco di Santa Maria Capua Vetere e attuale segretario provinciale del Pd e dell’attuale sindaco, che accusarono, tra l’altro, il parlamentare di aver descritto una realtà diversa rispetto al clima, a loro dire, sereno e pacato che viene vissuto nella nostra città. Meglio avrebbero fatto i tre esponenti politici a tacere. I fatti hanno dimostrato che l’onorevole Milo conosce molto bene le vicende della nostra città. Nell’ultimo mese è stato aggredito verbalmente, anche se per ben altre motivazioni, il vice-sindaco, Nicola Leone (a proposito, è stato dimostrato che l’aggressore è un accanito lettore del Popolo Samaritano?) e successivamente il consigliere Rauso. Cosa dobbiamo aspettare che ci scappi il morto? Questa riunione dei segretari di maggioranza, che non era stata tenuta in occasione del ribaltone e dei rimpasti, né per l’analisi del disastroso risultato del voto, assume il significato di un patetico e disperato tentativo di impedire l'invio della commissione di accesso, da nessuno invocata in occasione dell’ultima vicenda perché è dai fatti che se ne evince l'ovvia necessità. Certamente non basta richiamarsi ad un generico "per il bene della città" e "la difesa dei tanti sammaritani onesti". Sono proprio quest'ultimi che vogliono vederci chiaro in merito alle denunce sollevate dal consigliere Rauso in tema di urbanistica ed edilizia, nonché sulle presunte tangenti che sarebbero state pagate. D'altronde, se si ha la coscienza tranquilla e si ha fiducia nelle istituzioni, dovrebbe essere interesse dell'amministrazione, sindaco in testa, richiedere una verifica degli atti in modo da uscire definitivamente da questo cono d'ombra che è piombato su tutti noi. Ed infine ai segretari di centrosinistra, attuali sostenitori della maggioranza, che si preoccupano tanto di questa temuta commissione di accesso, rivolgiamo una semplice domanda: Sono a conoscenza delle manovre del sindaco Giudicianni che di qui a poco potrebbero portare ad un nuovo ribaltone"?
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SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO
Borsellino parlando della necessità di parlare di mafia ebbe a dire:
"si deve parlare ai giovani di mafia, soprattutto per insegnar loro a diventare cittadini, dall'altro meritorie sono quelle iniziative, e anche a Palermo ve ne sono, dove bisogna insegnare ai politici a fare politica. Che significa soprattutto agire nell'interesse di tutti e non l'interesse né dei singoli né delle fazioni".
Servirebbe a molto non solo diffondere la legalità e il rispetto delle regole, ma anche l'etica, la morale e soprattutto la buona educazione, per quanto non risulti per nulla facile insegnare le buone maniere nella nostra comunità di Isola delle Femmine, in cui prevalgono la volgarità e l’arroganza.
Mai avremmo voluto parlare di ciò, che culturalmente si è dimostrato essere degradante violento e vile nei comportamenti. Fra noi Cittadini di Isola delle Femmine era scontato che il rispetto della persona, il libero e civile confronto, la lealtà, la coerenza, la democrazia, la trasparenza, la lotta alla mafia era e sono VALORI in grado di andare oltre l’appartenenza politica-partitica, oltre la politica “familistica-affaristica-mafiosa”.
Ciò che di grave è avvenuto oggi a Isola delle Femmine ed in un luogo considerato la storia e le radici storiche di Isola, il porto, ha riportato il nostro paese indietro di anni luce, vanificando così lo sforzo la lotta ed il testardo impegno profuso in difesa della legalità da migliaia di Cittadini, dei tanti magsitrati, poliziotti, giornalisti sindacalisti......... diventati loro malgrado degli "EROI" nella lotta alla mafia
Noi cittadini di Isola delle Femmine pensavamo, che questi Signori del “Progetto Isola” dopo aver determinato il risultato elettorale amministrativo, dopo aver “sistemato” come forma di ringraziamento tutti quelli che hanno “costretto” a sostenerli, pronti pianificare debiti e “riconoscimenti dovuti”, almeno questi Signori dei “…400 voti in più….” fossero pronti ad ammettere che a Isola delle Femmine vi sono Cittadini che non hanno nessuna intenzione di farsi mettere in testa la “coppola” come simbolo di rassegnazione di sopraffazione di accettazione di una cultura mafiosa.
Siamo cittadini onesti pronti a difendere la nostra libertà e la nostra democrazia e come primo impegno di lotta a Isola delle Femmine, chiediamo a voce ALTA così come giurisprudenza recita: “ allontanare dalla Pubblica Amministrazione presenze mafiose dirette e indirette ”
E’ di questa mattina l’ennesima volgare e violenta aggressione verbale nei confronti del Cittadino Antonino Rubino da parte della “Ronda” capitanata dal Sindaco Professore Gaspare Portobello.
Il Cittadino Rubino, candidato a Sindaco nelle elezioni Amministrative del giugno scorso, reduce di un’aggressione oltre che di minacce alla sua persona ( …quando vuoi ce la vediamo da soli io e te……) da parte del geometra Impastato Giovanni sentitosi diffamato da un articolo pubblicato dal mensile il Notiziario a firma della Redazione.
L’autorevole e provvidenziale intervento del vigile urbano Signor Costanzo Michelangelo ha evitato che la violenza verbale della “Ronda” non si trasformasse in una violenza fisica nei confronti del Cittadino Antonino Rubino.
Cittadini di Isola delle Femmine lo scenario che abbiamo davanti alla nostra Comunità non è sicuramente esemplare.
I Cittadini di Isola delle Femmine non possono fare a meno di manifestare la propria preoccupazione per quello che in realtà appare come un’intimidazione e una minaccia a chiunque voglia mettere in discussione l’illegalità, l’arroganza e i rischi di inquinamento di tipo affaristico-mafioso che possono perpetrarsi nella Pubblica Amministrazione isolana.
Respingiamo con fermezza questi atteggiamenti volgari e di tipo squadristico mafioso volti solo a soffocare la libera espressione civile e democratica nel nostro Paese.
Così come abbiamo fatto durante la campagna elettorale amministrativa ancora una volta sollecitiamo le Autorità competenti, in materia di "Prevenzione e Tutela dei Cittadini" nonché di "Libertà di Espressione e di Organizzazione" e "Sicurezza ed Ordine Pubblico" ad attivarsi a tutela dei Cittadini e delle Istituzioni rappresentative del Bene Comune
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://isolapulita.blogspot.com/2009/08/borsellino-parlando-della-necess...
Comitato Cittadino Isola
Comitato Cittadino Isola Pulita
Isola delle Femmine Riflessioni ad alta voce sul risultato elett
RIFLESSIONE POST-ELETTORALE a Isola Delle Femmine
Sembra lontano quel Lunedì 8 Giugno, quando l’esito elettorale ha proclamato Sindaco di Isola delle Femmine il prof. G.re Portobello. Il gruppo politico “Progetto Isola”, che appoggiava la candidatura del neo-sindaco, occupa con nove consiglieri i seggi della maggioranza all’interno dell’aula del Consiglio Comunale; il gruppo politico “Rinascita Isolana” che appoggiava la candidatura di S. Bologna, occupa con sei consiglieri i seggi della minoranza; il gruppo politico “Insieme per il Rinnovamento”, che appoggiava la candidatura di A. Rubino, è fuori dell’Amministrazione e dal Consiglio Comunale. Questo è il verdetto finale. Questa è l’apparente volontà dei cittadini di Isola delle Femmine. Il gruppo politico che in questi cinque anni e durante la campagna elettorale è stato presente nel territorio, è stato punto di riferimento di molti cittadini, ha lottato per il rispetto della chiarezza e trasparenza amministrativa, si è distinto per i valori di onestà, coerenza e rispetto della collettività…ebbene sì, paradossalmente, proprio questo gruppo è fuori dalla politica amministrativa!
Molti di noi rimangono ancora increduli di fronte al risultato elettorale. Diversi cittadini ci avvicinano per confermarci il consenso elettorale e non si spiegano l’esito delle urne; ci chiedono i motivi, affermano che i vincitori morali siamo noi e che Portobello e Bologna sono persone senza scrupoli.
Inoltre, rappresentanti delle Istituzioni di Palermo, cittadini con alto profilo morale e senso civico ci invitano a proseguire la nostra esperienza politica, a portare in alto i valori in cui crediamo.
E’ bello ascoltare la gente che ci supporta, che ci conforta, che ci è vicina. Ciò sicuramente ci ha aiutato ad allontanare l’amarezza e lo sconforto dalla nostra mente e dal nostro corpo; ed è per questo che li ringraziamo ed esprimiamo massima ammirazione nei loro confronti.
La nostra è una riflessione da gruppo perdente per quanto concerne la logica dei numeri, ma sicuramente non sconfitto negli ideali, nei valori che ci appartengono e che quotidianamente rappresentiamo. Abbiamo fatto delle scelte chiare e trasparenti condivise da tutti i componenti del gruppo “Insieme per il Rinnovamento” e siamo fermamente convinti che rifaremmo le stesse scelte ancora una volta. Un’Amministrazione che deve agire per l’interesse di tutta la collettività deve essere libera da ogni compromesso, da ogni condivisione di interessi con i poteri forti. L’azione amministrativa non può e non deve essere finalizzata a garantire gli interessi di poche famiglie che continuano ad arricchirsi a discapito dell’intera comunità isolana.
La competizione elettorale del 2009 ha evidenziato i limiti di una democrazia senza regole. Il confronto elettorale non si basa sulle idee, sul programma, sui comizi, sull’azione dell’attività pubblica. Tutto questo non serve ad Isola! Per vincere la competizione elettorale, bisogna avere l’appoggio del potente imprenditore edile locale che, con i soldi e la pressione che esercita sui cittadini, riesce a spostare circa 400/450 voti con il benestare di tutti, cittadini, istituzioni civili e religiose. L’interesse dell’imprenditore è legittimo: Lui cerca di appoggiare il gruppo politico che gli garantisce i propri interessi nel territorio (ed in questo caso sono molti!); il suo obiettivo è quello di edificare gli ultimi appezzamenti di terreno, quindi, in gioco ci sono diversi milioni di Euro! Tuttavia, quello che non si comprende è l’interesse di persone che si espongono per amministrare il nostro paese per il bene di tutti e poi accettano compromessi e accordi elettorali di ogni genere! Riteniamo che ciò non possa essere dovuto solo ad una questione di contrapposizione elettorale. Forse ci sono altri interessi da realizzare o da mantenere che determinano la volontà di queste persone ad accettare tutto.
Il risultato elettorale è evidente. Portobello, Aiello, Riso, Cutino, Giucastro hanno amministrato nel periodo 2004/2009, capeggiando un’amministrazione definita la peggiore della storia di Isola delle Femmine; tre mesi prima del 6 Giugno 2009 non riuscivano a comporre la lista elettorale; i cittadini, compreso i parenti, dichiaravano di non volerli votare; eppure, inspiegabilmente, loro hanno avuto maggiori consensi rispetto alla competizione del 2004. Il loro risultato elettorale non può essere correlato all’attività amministrativa, ma deve essere ricercato in altri fattori, in altri movimenti, in altre capacità! Forse ha ragione l’assessore potente: “il fine giustifica i mezzi”, l’importante è vincere, non è più tempo per gli ideali, non è più tempo per i valori, la coerenza non conta più.
Di contro, i candidati di spicco della lista “Insieme per il Rinnovamento”, Bruno, Pagano, Gradino, Aiello, Stefanini hanno riportato circa 200 voti in meno rispetto al 2004! Eppure, questi signori, insieme a Rubino, sono stati presenti, attenti, hanno realizzato e risolto diversi atti amministrativi per tutta la collettività.
Quello che è successo durante la competizione elettorale è chiaro a tutti. Molti cittadini hanno ricevuto soldi per esprimere il proprio consenso elettorale e queste sono persone già segnate, gente che nella vita per un motivo o per un altro è abituata a “vendersi”. Ancora peggiori e più deplorevoli sono quelle persone che scendono in piazza con giacca e cravatta…persone che pretendono rispetto perché portatori di cognomi illustri, gente che, non sappiamo per quali meriti, è considerata appartenere all’élite isolana. Questi sono i peggiori, perché, pur non ricevendo soldi, sono i primi ad esprimere il proprio consenso elettorale in cambio del rilascio di una concessione edilizia, di una promessa di un posto di lavoro per i propri figli, di un qualsiasi favore personale, sempre pronti a sfruttare l’occasione! Inoltre, in questa tornata elettorale, sembra che ci sia stato l’interessamento dei poteri forti di Capaci, Torretta, Carini e soprattutto di Palermo…poteri che, nel recente passato, hanno dimostrato un forte interesse per il territorio di Isola, vedi Piano Costruttivo La Calliope, la realizzazione di ottanta alloggi nell’area Saracen, la realizzazione dei capannoni della ditta Elauto. Pratiche edilizie che non bisognava evidenziare o affrontare nei comizi…forse sono questi i motivi per i quali i poteri forti si sono scagliati contro di noi e il nostro gruppo ?! Perchè il candidato a sindaco Rubino non garantiva certi interessi!! Ma non solo…ci sono ancora pratiche edilizie che non presentano i canoni della chiarezza e trasparenza amministrativa, come le lottizzazioni denominate “la Paloma”, “Lo Bianco”, “Di Matteo”, piano polivolumetrico “Scalici”. Nel nostro programma elettorale abbiamo espresso la volontà politica di completare e chiudere tutte le lottizzazioni, facendo cedere le aree, i servizi primari e secondari alla pubblica utilità, pretendendo di rispettare quanto previsto nei contratti fra l’Amministrazione e gli imprenditori privati. Forse tutto questo non era e non è di gradimento agli imprenditori edili che, stranamente, forse per la prima volta nella storia di Isola, si sono compattati tutti con Portobello, Aiello, Palazzotto, Riso, Cutino e Giucastro. Questi signori sono consapevoli degli impegni che hanno assunto e sono coscienti di avere agito in modo irresponsabile. Di questo devono rispondere davanti a tutta la collettività isolana.
Oggi è il momento dei festeggiamenti…speriamo che continuino, ma, come dice il proverbio, “buon tempo e maltempo non dura sempre un tempo”.
La redazione de “il Notiziario 2004” Gruppo “insieme per il rinnovamento”
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/08/il-sindaco-di-isola-d...
IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL
IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE MARCELLO CUTINO E DEL CONSULENTE GEOM GIOVANNI IMPASTATO
I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo “Rinascita Isolana”, prima di entrare nel merito dell’argomento all’ordine del giorno, intendono invitare questo consesso ad una riflessione circa i doveri etici connaturati alle istituzioni democratiche.
Le dichiarazioni pubblicate dal gruppo “Insieme per il Rinnovamento” sul notiziario a distribuzione locale, inducono infatti ad analizzare responsabilmente le dinamiche di sviluppo dell’azione amministrativa in Isola delle Femmine e ad esaminare con attenzione le circostanziate segnalazioni giunte da un movimento politico che, per quanto extraconsiliare, rappresenta una cospicua porzione dell’elettorato isolano.
Abbiamo avuto modo di leggere – citano testualmente – come “gli imprenditori locali, stranamente, forse per la prima volta nella storia di Isola, si sono compattati tutti con Portobello, Aiello, Palazzotto, Riso, Cutino e Giucastro. Il loro risultato elettorale non può essere correlato all’attività amministrativa, ma deve essere ricercato in altri fattori, in altri movimenti, in altre capacità!” e a ciò si è aggiunta la nota secondo la quale “il geometra Impastato, per la sua attività professionale, è molto vicino ad imprenditori locali”.
Chiaramente i contenuti degli articoli del periodico non assurgono a fonte di prova di alcun tipo di responsabilità, né politica né tanto meno penale, in capo ai soggetti citati; pur tuttavia contribuiscono alla creazione di un clima di sospetto ed equivoco che non garantisce neppure gli standard minimi di immagine necessari a chi governa una comunità, specie in Sicilia.
Se a ciò si aggiunge che già nel 1999 l’allora gruppo consiliare “Nuova Torre” aveva invitato uno stimato professionista isolano alle dimissioni (atto di estrema dignità e profondo senso delle istituzioni, realizzato da persona al di sopra di ogni sospetto) dalla Giunta Comunale per i suoi legami di affinità con persone sospettate di associazione a delinquere di stampo mafioso, e che ancora nel 2002 il medesimo gruppo politico locale, guidato tra gli altri dall’attuale Vicepresidente del Consiglio Comunale Dionisi Vincenzo, ricordava a parlamentari nazionali – citano testualmente – “che i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello di Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura, presentata alla Presidenza della Camera il 16 aprile 1985”, si comprende come la situazione pare indubbiamente complessa e in ultima analisi pericolosa sotto i profili della trasparenza e della legalità dell’Amministrazione: oggi infatti siedono in Giunta i nipoti dei due succitati soggetti economici.
Il 3.08.06 l’allora consigliere Cutino Marcello approvava con soddisfazione il “Codice Etico contro la Mafia” sostenendo – citano testualmente – che “per garantire autonomia e credibilità alle istituzioni democratiche, sono necessarie forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualsiasi livello e al di là di eventuali profili penali, sono incompatibili con l’impegno politico”. Giacché occorre informare l’azione amministrativa (e quella consiliare) ad una logica di servizio nell’interesse della collettività, appare irrinunciabile “rimuovere ogni causa di delegittimazione del proprio operato anche attraverso le dimissioni, qualora si manifestino presunti sospetti, anche se non provati, sulla propria condotta”.
Il legame di affinità che stringe il dottore Cutino sia al destinatario del provvedimento di confisca che oggi siamo chiamati a valutare, sia al geometra Impastato, esperto del sindaco sul cui conto sono stati sollevati sospetti riguardo ai quali gli scriventi non hanno strumenti per esprimere alcun giudizio, ci vede costretti a richiedere le sue immediate dimissioni dalla Giunta – richiesta cui certamente si unirà il consigliere Dionisi – e a suggerire la revoca dell’incarico conferito dal sindaco al suddetto libero professionista.
Confidiamo nel senso delle istituzioni e nella dignità morale e politica dell’Assessore e del sindaco, perché colgano la gravità del compito cui siamo chiamati e la necessità di garantire al loro gruppo politico e alla comunità di Isola delle Femmine, un’amministrazione al di sopra di ogni sospetto ed un’immagine politica caratterizzata da assoluta trasparenza e legalità.
I consiglieri comunali Rinascita Isolana
Isola delle Femmine
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com
Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo
Solidarietà al Cittadino Ciampolillo
I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.
Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.
Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.
Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che “non è nessuno!”.
Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.
La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.
Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.
Che squallore.
Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009
http://www.isolapulita.it
Comitato Cittadino Isola Pulita