San Prisco piange la scomparsa dell'ex sindaco Alessandro Abbate

In pomeriggio l'ultimo saluto allo storico primo cittadino. La salma arriverà da Latina nella chiesa Madre
07/02/2010 - 11:07

san prisco - La collettività di questa ridente cittadina ai piedi dei Colli Tifatini piange la scomparsa del sindaco umile e sempre disponibile ai bisogni delle classi più deboli; durante il suo quinquennio da primo cittadino ha ricevuto i cittadini anche di notte presso la sua abitazione nei pressi del ponte dell’autostrada. La salma proveniente da Aprilia (in provincia di Latina) giungerà oggi nella Chiesa Madre alle ore 15.00 ed i funerali inizieranno alle ore 17.00. Don Enzo Di Lillo che celebrerà la santa messa, alla notizia del suo decesso ha confidato ad alcuni fedeli: “E’ stato un fedele servitore dello Stato, in quanto Maresciallo della Guardia di Finanza in pensione e poi un uomo dalle grandi doti umane”. Negli ultimi giorni evitava di farsi vedere in giro e quando era a bordo dell’auto insieme al figlio salutava tutti coloro che lo incrociava evitando di farsi vedere perché la malattia lo stava distruggendo giorno per giorno fino a portarlo alla morte. Un sindaco con i piedi per terra e quando vinse le elezioni mandò un messaggio ad un caro amico suo, socialista, ringraziandolo per avergli dato una mano a battere l’avversario di turno, l’attuale sindaco professor Antonio Siero. Una fede viva lo ha accompagnato fino a quando è volato in cielo; non ha mai nascosto le sue simpatie per il “Garofano Rosso”, tanto che era un grande estimatore del professor Agostino Stellato. Ogni volta che vi erano le elezioni amministrative dava sempre e comunque, una mano al fratello Pasquale, più volte assessore di un altro grande sindaco, l’ingegner Francesco Zibella. Che dire di questo politico locale che negli ultimi venti anni ha dato un “Volto Umano” alla politica , mentre oggi le nuove leve non hanno rispetto di niente e di nessuno, anzi la volgarità e l’incapacità, grazie all’assenza dei partiti storici della Prima Repubblica, ha mandato in frantumi tutto quello che gradualmente hanno costruito tanti sindaci scomparsi, dal dottor Florindo Mario Imparato al professor Agostino Stellato, dall’ingegner Francesco Zibella al Cavaliere Alessandro Abbate. Di lui l’ex segretario della Dc, Stefano Paolino ha dichiarato testualmente: “Accettava i consigli di tutti i dirigenti del comune di San Prisco, dal compianto geometra Domenico Ulini a Giuseppe Imparato e poi aveva una rispetto per l’istituzione ‘Comune’ e dei suoi avversari politici con i quali consumava tanti caffè al giorno. Le condoglianze del nostro quotidiano vanno alla moglie che lo ha assistito fino alla sua dipartita ed ai due figlioli che lo piangono insieme ai nipotini, dei quali lui era orgoglioso, anche perché sapeva recitare il ruolo di padre, marito e nonno in modo straordinario e nella massima semplicità, senza mai strafare, rispettando le idee di tutti coloro i quali, principalmente in Piazza Padre Verazzo, lo ricordano con tanto affetto. Sentiamo il dovere a nome dell’intera cittadinanza di San Prisco di rivolgere un appello, dalle pagine del nostro quotidiano, al primo cittadino, professor Antonio Siero, solerte a questa sollecitazioni, a commemorare questo sindaco laborioso ed umile in uno dei primi consigli comunali utili e, compatibilmente con l’iter burocratico abbastanza e tortuoso, intitolargli una strada.


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