Scioglimento Comune di Castelvolturno: è 'colpa' del bilancio

Dai 3,8 milioni di euro previsti per il servizio di raccolta nel 2002 si è passati ai 7,2 milioni del 2005 con un aumento pari all'89%
23/12/2009 - 09:16

Il sindaco dimissionario Francesco Nuzzo

Castelvolturno - Tommaso Morlando, assessore all’ambiente dall’aprile 2005 alla primavera 2008, propone una nota inviata all’amministrazione in piena emergenza rifiuti (durata fino all’estate del 2008 con decreto regionale), quindi era quasi giustificabile non poter fare la differenziata in piena emergenza (ma questa situazione era identica per tutti i comuni ciò nonostante Castelvolturno era al 6%). “Il problema dello scioglimento - spiega Morlando - inizia in quest’ultimo periodo dove, terminando l’emergenza rifiuti non si è avuta la possibilità (economica) di iniziare qualsiasi tipo di differenziata. Questa nota non serve assolutamente per mettere in evidenza il mio operato a discapito di altri ma per onestà intellettuale, posso dire in piena coscienza che in questo caso, la ‘colpa’ del sindaco Nuzzo è quella di aver dato fiducia alle persone sbagliate e queste non vanno ricercate nemmeno nel settore ecologia ma forse più nei referenti politici del bilancio che hanno fatto mancare (forse perchè il pozzo si è esaurito) letteralmente le risorse per svolgere qualsiasi tipo di servizio”.

LA RELAZIONE - Di seguito riportiamo l’importante relazione presentata all’epoca dall’ex assessore all’Ambiente Tommaso Morlando: “In ordine all’affidamento del servizio di gestione urbana si relaziona quanto segue: L’art. del D.Lgs. 152/2006 stabilisce che i soggetti che esercitano il servizio continuino a gestirlo fino all’istituzione degli ATO. Esiste un parere del Ministero Ambiente per il Comune Gragnano: “nel caso in cui l’ATO non sia stato costituito e non perfezionato, il Comune può subentrare nella gestione nella gestione del servizio dei rifiuti – quindi può fare una gara. Il Consorzio CE/4 più volte invitato a presentare un piano operativo per la raccolta differenziata, a tutt’oggi, nonostante svariate riunioni e solleciti, non è ancora riuscito a presentare un progetto esecutivo.
D’altronde i tentativi di gara effettuati per l’affidamento del ciclo
integrato dei rifiuti hanno avuto un esito infruttuoso. A tale riguardo nell’esaminare le motivazioni di una scarsa partecipazione, siamo quindi giunti alla conclusione che una delle ragioni principali di tale esito negativo è probabilmente legato alla obbligatorietà della riscossione della tariffa da parte dei partecipanti. Elemento questo di notevole importanza in quanto presume l’assunzione di un rischio finanziario elevatissimo da parte dell’affidatario, data la notevole evasione fiscale del territorio.

'INFLAZIONE DEL SERVIZIO' - Ultimo punto nodale della questione è inoltre l’assoluta ed inderogabile necessità di limitare i costi, nonostante che, in rispetto alle previsioni di spesa fatte in passato e in relazione alla gara d’appalto del 2004, siamo ampiamente al di sotto delle previsioni di spesa per circa 1 milione di euro. Infatti il costo di €. 3.801.122,00 anno 2002 si è passati nel 2003 al costo di 4.790.000 con un incremento del 26%, nell’anno 2004 il costo ha raggiunto la cifra di € 5.501.607 pari al 44 % rispetto al 2002, mentre nel 2005 la proiezione ci porta verso i € 7.200.000,00 pari al 89% rispetto al 2002. Inoltre rispetto alla somma fissata per la gara di appalto (2004 amministrazione Scalzone) pari a € 8.182.465 si aveva un incremento del 115 %.


Commenti dei lettori
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kreo

Il contenuto della news non rispecchia la realtà e quanto disciplinato dalle vigenti norme.

Per quanto concerne l'ATO questo esiste e gestisce gli scarichi, mentre per quanto riguardo i rifiuti è tutt'altro.

Infatti tale gestione risulta essere avviata dal Comune con "piano industriale" depositato ed il quale attende solo il bando di affidamento; le spese in relazione al neo programma di gestione rifiuti risulta essere contenuto e mirato per tutti gli aspetti inerenti le peculiarità di smaltimento, raccolta differenziata e soprattutto per un censimento al fine dell'attribuzione del tributo ad ogni soggetto del territorio (la TARSU).

Quindi sono palesi aspetti evanescenti di politicucci locali che divulgano notizie poco pertinenti e per nulla attinenti allo stato di fatto del comune di Castel Volturno.

SAluti