Stangata Juvecaserta: i capi d'accusa di Giovanni e Tommaso Verazzo

La conferenza stampa presso la sede della Procura della Repubblica (foto interno18.it)
Caserta - Finisce in carcere Giovanni Verazzo, mentre a Tommaso Verazzo sono stati concessi gli arresti domiciliari. Entrambi sono stati coinvolti dall'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta che ha dato luogo, con l'operazione 'Biopower', all'esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno della Regione Campania, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti d'ufficio ed alla realizzazione di falsità in atti pubblici.
La famiglia Verazzo, parte integrante della società Eldo Juvecaserta del patron Rosario Caputo, è stata colpita dai seguenti capi d'accusa:
- Per aver costituito, organizzato e diretto un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di: a) truffa in danno della Regione Campania; b) corruzione di pubblici ufficiali; c) alla rivelazione di segreti d'ufficio; d) alla realizzazione di falsità in atti pubblici, con la seguente distinzione di ruoli ed il relativo contributo fattuale alla realizzazione del programma delittuoso concordato. In particolare Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso avevano il compito di fungere da intermediari, per conto di Bracciali e Tombolillo (imprenditori laziali che hanno costituito le tre società Biopwoer spa, Natural Energy srl e Energethic srl), con taluni amministratori del comune di Pignataro Maggiore, della Provincia di Caserta e con taluni funzionari del Genio Civile di Caserta, sì da indurli a ricevere, quale prezzo della loro corruzione per il compimento di atti contrari ai doveri d'ufficio, somme di danaro.
- Per il delitto previsto dall'art. 81 cpv, 110, 321 c.p., perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commessa anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, nella qualità di amministratori della Biopower spa (Tombolillo e Bracciali) e della Cover Sud srl (Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso), promettevano e, successivamente, corrispondevano alla S.C. Piagnataro Maggiore - gestita dal D'Alonzo - le somme di denaro come prezzo della attività contraria ai doveri d'ufficio. In Pignataro Maggiore fino al giugno 2007.
VERAZZO GIOVANNI , inoltre
- Perchè, in concorso tra di loro, agendo Bracciali, Tombolillo, Verazzo ed Esposito come istigatori, Bassi, Stella, Salvini come professionisti della STC (società di progettazione incaricata da Tombolillo e da Bracciali di eseguire la progettazione, Verzillo e Fregosi vome progettisti firmatari dell'edificio tecnologico e delle fondazioni relativi alla costruzione della centrale termica di Pignataro Maggiore, Testa e Pasquariello come funzionari del Genio Civile, inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (Lavinio Biagio) facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta (sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008), essendo stato - in realtà - il progetto realizzato seguendo il parametro della (meno restrittiva) normativa previgente, sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 settembre 2005. In Caserta, il 22 luglio 2008.
- Perchè, con le stesse modalità di cui sopra, inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (De Lucia Giorgio), facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta.
- Perchè, in concorso, alteravano il registro di deposito degli atti progettuali del Genio Civile di Caserta (atto pubblico facente fede fino a querela di falso) cancellando mediante 'bianchetto' la precedente qualificazione sismica attribuita dall'ufficio di deposito del Genio Civile in relazione al progetto per la recinzione della centrale termica di Pignataro Maggiore e modificandola con altra conforme al Decreto del Ministro per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008.
- Perchè, in concorso, prometteva e, successivamente tentavano di consegnare, a Testa ed a Pasquariello (pubblici ufficiali del Genio Civile di Caserta) la somma di euro 100.000 in contanti come prezzo atti contrari ai doveri di ufficio, consistiti nell'alterare gli atti pubblici.
VERAZZO TOMMASO, inoltre
- Per il delitto previsto dall'articolo 322, comma secondo c.p. perchè, recandosi presso il domicilio di Raimondo Cuccaro, consigliere comunale di minoranza del comune di Pignataro Maggiore, prospettandogli la promessa di rivolgersi a lui per disporre delle assunzioni nella società Biopower spa (società autorizzata a costruire e gestire una centrale biotermica in Pignataro Maggiore), essendo a conoscenza della attività politica da questi svolta a tutela dell'ambiente (attività che si sostanziava in pubbliche manifestazioni di critica alla realizzazione della centrale termica), istigava il predetto Cuccaro alla corruzione per un atto contrario ai suoi doveri d'ufficio, consistito nel voto favorevole in consiglio comunale e - più in generale - nell'adesione alla realizzazione della centrale termica di Pignataro Maggiore. Promessa che non veniva accolta dal Cuccaro il quali, anzi, denunciava il fatto alle Autorità. In Pignataro Maggiore, nel novembre 2007.
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