Emergenza idrica al carcere, Stellato scrive al Garante

Il consigliere provinciale Giuseppe Stellato
Santa Maria Capua Vetere - E’ rimasta senza risposta la questione inerente l’emergenza idrica alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. A tal proposito il consigliere provinciale del Pd Giuseppe Stellato ha provveduto ad informare della vicenda il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, la dottoressa Adriana Tocco presso gli uffici del Consiglio Regionale che ha sede all’isola F13 del Centro Direzionale di Napoli.
“Nella qualità di Consigliere Provinciale del Partito Democratico alla Provincia di Caserta oltre di avvocato penalista mi permetto segnalarle che presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere si registra una carenza idrica, dal momento che non risultano eseguiti, ormai da tempo, i lavori di allacciamento alla rete idrica del complesso della casa circondariale suindicata, ciò ha determinato anche pretesto da parte dei detenuti all'interno del carcere che, per tale verso, potrebbero trovare superamento proprio attraverso l'esecuzione dei lavori di cui sopra. Le difficoltà di approvvigionamento idrico - con il ricorso, per quanto è dato sapere, alla captazione di acqua da pozzi insistenti in zona - riguardano una importante struttura, quale quella sammaritana ove risultano ristretti svariate centinaia di persone. Nè va sottotaciuto l'elevato numero di operatori che, a vario titolo e a veri livelli, lavorano nella struttura medesima. La situazione è di sicuro rilevante e la soluzione della relativa problematica non può essere ulteriormente rinviata. Ciò richiede un intervento urgente anche da parte di codesta autorità di garanzia per quanto di competenza. Ho provveduto a sollecitare il sindaco di Santa Maria affinché si faccia carico in tempi rapidi della questione”.
L’interessamento del Garante è stato comunicato anche al primo cittadino di Santa Maria. “Mi permetto segnalarle e sottolineare - scrive Stellato - la necessità di intervenire con urgenza per risolvere la questione attinente il corretto approvvigionamento idrico della casa circondariale. Data l'estrema delicatezza della questione si rende necessario affrontare con priorità la tematica di cui sopra, provvedendo alla esecuzione delle opere di allacciamento”.
