Da Acerra a Maruzzella: decantare un successo a suon di... roghi
La discarica di Maruzzella
San Tammaro - Da quando è entrato in funzione il termovalorizzatore di Acerra in provincia di Napoli non si stanno più accumulando altre ecoballe nei siti di stoccaggio. Al momento è già stato avviato il progressivo svuotamento dei siti di località 'Coda di Volpe', alla periferia di Eboli (nel Salernitano) e di San Tammaro, nel casertano. I rifiuti che sono trattati dagli Stir (ex Cdr), gestiti fino al mese scorso dalla struttura tecnica del sottosegretariato all'emergenza rifiuti, sono trasferiti all'impianto di Acerra o nelle discariche. Sono oltre 200 le ecoballe che ogni giorno vengono prelevate da siti di stoccaggio della Campania e trasferite all'impianto di termovalorizzatore di Acerra per essere bruciate. A queste si aggiungono le circa 400 ecoballe prodotte quotidianamente dagli Stir (ex Cdr) di Tufino (Napoli) e Pianodardine (Avellino). E' quanto fa sapere il maggiore generale Mario Morelli, comandante del Comando Logistico Sud dell'Esercito Italiano, nonché coordinatore dell'Unità stralcio e dell'Unità operativa per il superamento dell'emergenza rifiuti in Campania. Questa operazione, spiegano al Comando Logistico Sud di Napoli, che viene svolta da una ditta privata sotto il coordinamento dei militari, ha finora consentito di evitare l'accantonamento di altre ecoballe ma anche anche di avviare lo svuotamento di alcuni siti come quelli di Coda di Volpe a Eboli (Salerno) e di località Marruzzella, nel comune di San Tammaro, in provincia di Caserta. In Campania sono stoccate oltre sei milioni di ecoballe: la stragrande maggioranza è nel sito di Taverna del Re, a Giugliano in provincia di Napoli. "Successivamente avvieremo lo svuotamento del sito di Pianodardine - spiega il generale Morelli - dove sono stoccate 18mila ecoballe. Insomma, ogni giorno si lavora per evitare nuovi accumuli e 'aggredendo', anche se in minima parte, l'arretrato". Si è scelto di procedere con gli svuotamenti dando la priorità a siti medio-piccoli, in modo da poter concludere le operazioni in tempi ragionevolmente brevi. Insomma, resta da ancora da chiarire cosà accadrà a Taverna del Re, dove però la maggior parte delle ecoballe stoccate sono sotto sequestro da parte della magistratura. Resta da capire però se il numero di ecoballe trasferite dal sito di San Tammaro sono in diminuzione esclusivamente per l’avvio del termovalirazzotore di Acerra o anche perchè nel sito di Maruzzella si provvede, almeno una volta ogni 2/3 mesi, a dar vita a roghi che hanno letali impatti ambientali.
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