Sanità in crisi: è anche colpa dei medici che somministrano farmaci inutili. L'inchiesta dell'Agi

Immagine di una copertina de L'Espresso
Caserta - Mentre da una parte si assiste a tagli selvaggi nel settore della sanità, con conseguente danno per migliaia di cittadini bisognosi di cure, dall'altra si verificano nel nostro paese sprechi incredibili nell'acquisto dei farmaci. Ad esempio, in Campania (regione monitorata da Codacons e Agi assieme a Lazio, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna nell'ambito del progetto "Sentinelle della salute') in un solo mese (gennaio 2009) si sono vendute 144.177 confezioni di un importante antibiotico a base di acido clavulanico e amoxicilina, sicuramente utile ma soggetto, come tutti gli antibiotici, ad abusi e usi inutili. Non a caso l'Aifa ha recentemente avviato una forte campagna contro l'abuso di antibiotici. La spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale per questo farmaco nella sola Campania (ma il trend è identico nelle altre 4 regioni) in un solo mese è stata pari a 1.156.739 euro, una somma enorme che rapportata ad un anno significa 14 milioni di euro per un solo medicinale. Con la stessa cifra si possono assistere in riabilitazione 10 bambini con problemi gravi alla colonna vertebrale o addirittura ridotti in carrozzella.
Ma vediamo ora due prodotti a base di atorvastatina che servono per diminuire il colesterolo, anch'essi ottimi farmaci e utilissimi per i tantissimi malati di malattie cardiovascolari ma che è assurdo consumare in tale gigantesca misura: del primo prodotto in un solo mese sono state vendute sempre in Campania 53.270 confezioni, per una spesa di 2.039.246 euro, mentre il secondo medicinale ha venduto sempre in un solo mese 36.299 confezioni per una spesa di 1.339.327 euro.
Ma lo sanno i medici che il colesterolo si può diminuire con una corretta alimentazione e con tanto esercizio fisico?
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