Maruzzella, discarica senza vigilanza

Paura e scetticismo a causa della frequenza con cui avvengono i roghi: ben tre in meno di due mesi
19/11/2009 - 10:03

San Tammaro - Rifiuti in fiamme a San Tammaro: paura a Maruzzella. Ma anche tanto scetticismo a causa della reiterazione dei roghi. Ben tre, di cui due di dimensioni ingenti, in meno di due mesi. L’ultimo appena pochi giorni fa. Anche questo di natura dolosa. Una situazione che lascia riflettere e non poco sulla vigilanza dell’area. Un’area che, come oramai è ben noto, ha ricevuto il placet definitivo per avviare la discarica in occasione della conferenza dei servizi dello scorso 3 dicembre. In quella stessa conferenza fu proprio Emiddio Cimmino, il sindaco di San Tammaro, accompagnato dall’assessore Borrozzino a dire ‘Sì’ alla discarica, a differenza invece dell’esternazione negativa fornita dai sindaci di Casal di Principe e Santa Maria la Fossa. Tutti i roghi che si sono verificati finora hanno assunto in pochi minuti grosse dimensioni, tanto da generare il panico tra gli addetti ai lavori. Il nuovo invaso, così come previsto dai programmi, consente di procedere allo svuotamento del sito di stoccaggio provvisorio di Ferrandelle, nel comune di Santa Maria la Fossa, che fu aperto per fronteggiare la crisi registrata tra gli ultimi giorni del 2007 e i primi mesi del 2008. Le verifiche hanno interessato la piazzola per le ecoballe (15 mila) e l’area destinata a discarica, che ‘ospita’ oltre un milione di metri cubi di rifiuti. In occasione dell’incendio del 21 settembre furono ben 8 le squadre operative che sono intervenute sul posto (di cui 5 da Caserta e 3 da Napoli). In fiamme le ecoballe 'della camorra' e tanti rifiuti speciali. Testimoni presenti sul posto parlarono anche di fuoriuscita di percolato. Ennesimo disastro ambientale per la provincia di Caserta sotto gli occhi del ministro Maroni che millanta la linea dura del governo, ma i casertani lentamente...muoiono.


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