Prodotti della legalità: numeri in netta crescita
In cinque anni i prodotti della legalità possono raddoppiare. Grazie al supporto tecnico e ai servizi della Cia-Confederazione italiana agricoltori, le cooperative e i soci di “Libera” che aderiscono al progetto “Libera Terra” avranno la possibilità incrementare la loro produzione agricola, già consistente, sui terreni confiscati alla criminalità organizzata. E’ questo uno degli aspetti emersi durante la conferenza stampa di presentazione del protocollo di collaborazione tra “Libera” e Cia.
I NUMERI - Il lavoro svolto da “Libera” sui terreni confiscati e gestiti attraverso il progetto “Libera Terra” ha dato, del resto, in questi anni risultati straordinari di una rilevanza significativa:
- più di 300 beni confiscati e assegnati rispetto ai quali “Libera” ha svolto un’attenta opera di analisi e riflessione per stimolarne il riutilizzo sociale;
- circa 600 ettari di terreno confiscati e coltivati, che hanno dato frutto e si sono trasformati in più di 1.000.000 di pacchi di pasta, circa 200.000 bottiglie tra olio e vino, 100.000 vasetti di melanzane, miele, peperoncino, più di 250.000 confezioni di taralli, ceci, lenticchie e cicerchie;
- 8.000 pacchi di Natale, confezionati con i prodotti a marchio Libera Terra (provenienti dai terreni confiscati alle mafie);
- 1.000 giovani che hanno partecipato ai Campi di lavoro del progetto “E State Liberi!”, per un totale di 100.000 ore di lavoro volontario sui terreni confiscati.
Un lavoro che ora, grazie anche all’apporto tecnico e all’assistenza della Cia, attraverso i suoi servizi, può divenire ancora più rilevante, offrendo così anche opportunità di lavoro ai giovani.
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