Partito il 'Festival dell'Impegno civile'

L'importante appuntamento si snoda in tutto il week-end
27/06/2008 - 17:17

Caserta - E' partito questa mattina dall'aula consiliare della Provincia di Caserta il Festival dell'Impegno Civile. Una kermesse organizzata da Libera, Comitato Don Peppe Diana con il supporto delle amministrazioni locali dei comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano D'Aversa e Trentola Ducenta per continuare a far crescere il movimento anticamorra, per affermare con forza che Terra di Lavoro, l'agro aversano non sono soltanto la patria del clan dei Casalesi.

LIBERA TERRA -
Questa mattina si è svolto un convegno dal tema "Libera terra: io ci credo" presso il palazzo della Provincia. E' stato proprio il presidente Sandro De Franciscis ad inaugurare i lavori elencando nel proprio intervento introduttivo i vari impegni che l'ente di corso Trieste sta mettendo in campo per promuovere la cultura della legalità. Di primo piano il parterre degli interventi a cominciare dal moderatore Francesco Morrione, presidente di Liberainformazione, da don Tonino Palmese, responsabile regionale di Libera, da Tano Grasso e per finire con Giuseppe Giulietti responsabile dell'associazione Articolo 21, Anna Ceprano, responsabile comunicazione Lega Coop e Valerio Taglione, referente provinciale di Libera.

LE TESTIMONIANZE - Forte e appassionato l'intervento di don Tonino Palmese che ha testimoniato la sua esperienza con i minori nel carcere di Nisida, ma anche di "non lasciarsi scoraggiare dalla poca partecipazione a iniziative come queste, perché questa lotta ha bisogno di segni e il festival è un segno importante". Ancor più duro Tano Grasso che, ricordando come la repressione da sola non basti, ha ricordato la figura di Domenico Noviello. Pieno di spunti e provocazioni, invece, il discorso di Giulietti che, dicendosi più volte pronto a lanciare una campagna d'impegno civile, ha punzecchiato soprattutto il servizio pubblico televisivo. "Le telecamere al processo Spartacus, seppur importanti - ha detto- rappresentano una piccola goccia nello stagno. Il difficile viene adesso. Libera, il movimento anticamorra deve fare in modo che i media nazionali continuino a tenere alta l'attenzione su questi argomenti. Ad esempio d'estate la Rai, nonostante i pessimi ascolti, ci riempie di repliche e di finti premi. Vorrei vedere qualche replica in meno per dare spazio a questi argomenti, a iniziative come il Festival dell'Impegno Civile che servono a testimoniare quanto di buono viene fatto nei territori schiavi della criminalità organizzata."

LA RASSEGNA - Il Festival, ricordiamo, si snoda in tutto il week end. Tutte le iniziative vengono svolte in beni confiscati alla criminalità organizzata. "Una rassegna -spiegano gli organizzatori- di musica, teatro, cinema, dibattiti, spettacoli, proiezioni e degustazioni per raccontare una terra dove vive una società civile che vuole proporre pr ogetti di qualità, di emancipazione sociale e culturale, che non accetta, in alcun modo, aiuti pre confezionati è l'occasione per poter contribuire alla costruzione di comunità sane e solidali".


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