Le terre di don Peppe Diana
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dell'associazione Libera, per l'appoggio alla nuova iniziativa di impegno civile "Le Terre di Don Peppe Diana"
Le Terre di Don Peppe Diana sono luoghi di bellezza, allegria, compassione e amore per la vita. In questi territori vi sono comunità educative, solidali e sane. Territori laboriosi di rinnovata identità dal passato opulento e dal futuro incerto che però va programmato e costruito. Promuovere le Terre di don Peppe Diana significa sostenere il suo popolo nell’impegno faticoso del cambiamento possibile. Vuol dire unire le sinergie positive per lavorare al riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere terra di camorra; favorendo e valorizzando le capacità, i talenti e le sensibilità in loco e collegandoli stabilmente a livello nazionale ed internazionale con le forze sane. Un progetto, una rete che nasce dal territorio e che per esso lavori sviluppandosi sulle fondamenta della cultura, dell’arte, della creatività e dell’innovazione e che guardi alle diversità come ad una possibilità di arricchimento e di sviluppo e non ad una barriera. Un lavoro difficile ed ambizioso in un territorio dove “il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere – e non far partecipare nessun altro -, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili”. Quando l’individuo è violentato perché impossibilitato a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo, è logica la fuga, l’emigrazione che può essere evitata solo se si accetta la logica criminale che non significa esclusivamente azione violenta, forza militare. Ne “La partenza” Kafka scrive: “Via di qua; ecco la mia meta”. Un concetto che da sempre ha rappresentato l’unico biglietto di cui questa popolazione ha potuto disporre e che invece, adesso, si vuole semplicemente cercare di strappare per sempre. Ci accompagneranno in questo percorso intellighentie di una Società attiva e partecipativa, che insieme a noi vogliono compiere un cammino di crescita, sviluppo ed emancipazione. Libera ed il Comitato Don Peppe Diana li ringraziano e con essi, fin da ora, formano una catena umana fatta di menti, cuori, braccia, idee, un’unione che si materializzerà nei giorni del Festival quando c’incontreremo per programmare.
Comitato scientifico
Gianni Vattimo, Tano Grasso,Don Lugi Ciotti, Ulderico Pesce, Ferdinando Imposimato, Raffaele Cantone e Renato Natale
I Media Partner
Liberainformazione.org, Articolo 21, Narcomafie, Antimafiaduemila, Gruppo Julie, Arcoiris tv
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