Salviamo il Real Sito di Carditello, le iniziative in campo
San Tammaro - In questi giorni alcune iniziative promosse da associazioni culturali e da importanti istituzioni fanno aprire nuove prospettive per il recupero e la valorizzazione di uno dei siti borbonici più belli ed abbandonati.
Ci riferiamo in primo luogo a quella dell'Auser di Caserta – in collaborazione con Ires Campania – che presenta lunedì 15 marzo alle ore 10,00 nella sede dell’Asips di Caserta in Piazza S. Anna il progetto selezionato e approvato nell’ambito del Bando del CSV Assovoce "Perequazione per la progettazione sociale" dal titolo: "La fattoria borbonica di Carditello. Un modello per lo sviluppo equilibrato del territorio”. Si pone l’obiettivo di una valorizzazione ad uso civico del sito e del suo patrimonio storico; di diffondere la cultura per la tutela del bene comune; di far conoscere il suo valore storico,culturale ed economico. Verranno coinvolti i soci dell'Auser Caserta, gli studenti ed i docenti delle scuole del territorio. In secondo luogo va messa in risalto la manifestazione di interesse da parte della Camera di Commercio di Caserta – in collaborazione con la Regione Campania - per l'acquisto del sito con una destinazione a fini promozionali, non solo per un suo rilancio turistico e culturale; ma anche volto a farlo diventare un centro di studio e di ricerca economio-sociale per la divulgazione a livello globale dei prodotti tipici di Terra di Lavoro. In questo modo il Real Sito potrebbe diventare uno di quei luoghi in cui si concentra l’eccellenza di questa terra – attraverso la definizione concreta di un itinerario turistico dei siti reali e borbonici (in stretto collegamento con la Reggia Vanvitelliana ed il Belvedere di San Leucio): un vero e proprio centro in cui si definisce l’identità storica, sociale e culturale di un territorio. Finalmente potrebbe avviarsi un partenariato virtuoso tra enti pubblici ed imprese, che nel passato venne tentato senza successo dall’allora presidente dell’ENI Medici, con l’idea di realizzare un museo della cultura e dei prodotti contadini (poi naufragato nella più totale incuria). Su questa ipotesi di lavoro Aislo (la più importante associazione italiana che si occupa di sviluppo locale) ha realizzato una ricerca sul campo promossa dalla provincia di Caserta (“Ri-conoscere Caserta. Cultura, identità e sviluppo locale”), in cui sono stati coinvolti i principali attori sociali,culturali ed istituzionali. Da qui è nato un vero e proprio progetto per costruire un distretto culturale evoluto o museale in Terra di Lavoro. Il progetto valorizza le indicazioni di tutti i soggetti e istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione della ricerca, tiene conto delle elaborazioni della migliore letteratura in materia, è coerente anche con alcune delle pratiche ed esperienze più affermate a livello nazionale e mondiale. La ricerca e il progetto verranno pubblicati, su iniziativa di AISLO con il sostegno della Camera di Commercio e della Provincia di Caserta. Nello stesso tempo sono in corso altre lodevoli iniziative, come quelle promosse dalla Sezione Unesco di Caserta (di cui sono animatori Jolanda Capriglione e Raffaele Cutillo), da Italia Nostra e dall’Associazione Siti Reali che hanno promosso un Manifesto Appello per “la salvaguardi del sito Reale di Carditello, una delle più importanti residenze neoclassiche in Europa, sita in campania nel comune di San Tammaro, in totale stato di degrado e di abbandono”. A tal fine vengono organizzate manifestazioni con una apertura straordinaria al pubblico del monumento (normalmente non accessibile).
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